E qualcosa rimane. 

E qualcosa rimane.

Cinque ditini. Cinque mesi. Forse l’ultimo di solo latte di mamma.

Ripenso alle giornate dei primi mesi quando entrambe eravamo vestite solo di canottiere e il caldo era spezzato da infinite poppate a cui cercavo di dare ordine, un mio ordine che probabilmente non era il tuo. Goditi questi momenti che poi volano, mi dicevano. Ma a me sembrava che il tempo si fosse fatto lungo e lento.

E invece adesso è già tutto così diverso. Sei diversa tu, il tuo viso, il tuo sguardo, i tuoi interessi, i tuoi bisogni. Tuo babbo dice che non sei più una neonata ma un bebè. Sono cambiata io, più sicura più serena. All’amore istintivo si è aggiunto quello consapevole e i tiamo sono certezze.

Ti faccio foto cercando di immortalare i tuoi progressi e mi rammarico se non arrivo in tempo a fare click, ma poi respiro e ti guardo e mollo tutto e cerco di assorbire quell’attimo prezioso. È un tempo che non perdona, che va avanti, che evolve ogni secondo. Non ci sono repliche, solo passi in avanti. E tu, nella tua saggezza istintiva, non ti curi di ciò che hai fatto ieri e neanche di quello che potrai fare domani.

Io ricorderò molte cose di questa vita insieme, e tu? Tu ricorderai? Rimarrà qualcosa di tutti questi giorni? Se la memoria non trattiene allora cosa rimane?

Rimangono gli abbracci, i baci, l’amore che fluisce e che non eccede mai. Mai troppo.

Quello rimane. Perché la mente può anche non essere pronta ma il corpo ricorda tutto. Non avrai immagini nella tua testa di questa piccola vita di cinque mesi ma porterai con te tutte le sensazioni che ci diamo quando ci abbracciamo, quando mi dormi vicina e i respiri si fondono, quando ti nutri di me e siamo una cosa sola. Non servono le foto. Allontano le ansie che vorrebbero immortalare ogni tuo gesto.

Sei qui accanto a me mentre scrivo. La tua manina che stringe il mio pollice. Mi guardi ti guardo. Ci sorridiamo complici. Questo rimane. L’amore rimane, tutto.

Buon quinto complemese, amore mia ❤️